Psicomotricità Relazionale

La Psicomotricità è oggi un termine diffuso all’interno delle discipline che considerano l’essere umano un’entità integrata mente e corpo. Integrazione che costituisce la base della vita psichica.
Il corpo è oggi divenuto, grazie agli studi in essere da oltre tre decenni, il luogo nel quale tutto si muove nel corso dell’esistenza e ciò ha permesso di far comprendere il rilevante contributo della pratica psicomotoria al benessere dell’infanzia oltreché del mondo adulto.

Pordenone

In tempi educativi particolarmente difficili, una pratica psicomotoria dedicata a bimbi e ragazzi, è un processo virtuoso, meritevole di attenzione da parte dei genitori e di coloro che si occupano di pianificazione educativa.

Allo stesso modo assume un ruolo strategico, verso i minori coinvolti in conflitti relazionali rispetto agli adulti e come intervento di psicologia dell’emergenza in aree segnate da conflitti armati, guerre, alta destabilizzazione sociale, eventi e calamità naturali.

Essa favorisce la crescita e il benessere infantile attraverso l’attività spontanea espressa con il corpo o nel gioco e con lo sviluppo di relazioni vissute nel gruppo e con lo Psicomotricista, che danno spazio ai processi primari, simbolici e fantasmatici, permettendo un’espressività globale della personalità.

Lo Psicomotricista Relazionale è un professionista (L.4/2013) che ha svolto un’impegnativa formazione almeno triennale e continuativa, che necessita di aggiornamento e supervisione continua.
Lo Psicomotricista, quando figura maschile, rappresenta una risorsa aggiuntiva per bimbi che oggi vivono pratiche educative quasi del tutto femminilizzate.
La pratica psicomotoria da noi proposta, è quella costruita in formazione all’interno dell’Istituto Italiano di Psicologia della Relazione (I.I.P.R. – Venezia), aggiornata e sviluppata, dal Dott. Roberto Collovati, nello studio della “The Human Conflicts Area”.

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